L’assoluta importanza del perdono

Il perdono, fondamentale nelle grandi religioni, dovrebbe garantirci l’ingresso in paradiso. Questa è una questione di fede, quello che non è fede – ma certezza – è che la mancanza del perdono ci garantisce l’inferno in terra. Ricordate la simpatica nonna, quella che ci diceva peccato che sei così brutta, ma almeno non ti vestire da principessa . Fino a quando non l’avremo perdonata, questa frase continuerà a farci del male. E’ come continuare a stringerci al petto un nido di vespe. È’ solo quando ci renderemo conto che la nonna stava male, era disfunzionale, detestava se stessa e il mondo, solo dopo che l’avremo perdonata, il ricordo delle sue parole smetterà completamente di farci male. Ricordiamoci i biscotti che almeno una volta ci ha fatto e diventiamo il Capitano. Noi dobbiamo essere il Capitano, gli unici capitani della nostra anima, quelli che al mattino decidono: qualsiasi cosa succeda oggi, vivrò questa giornata nella luce. La felicità è un atto di volontà eroica, all’inizio almeno, il risultato di un’eroica disciplina. Però ne vale la pena. Perdoniamo anche noi stessi.
Se la colpa di cui ci siamo macchiati è reale, stabiliamo un risarcimento.
Se abbiamo fatto del male, faremo del bene, aiuteremo qualcun altro, compenseremo il mondo, chiederemo perdono.
Se siamo veramente colpevoli, allora cerchiamo la redenzione.
Solo gli ex peccatori, diventano santi di valore.
Non sempre è possibile essere senza macchia, ma è sempre possibile riparare.
Siate generosi con chi cade.
Voi siete certi che non cadrete mai? La vita è imprevedibile ed è meglio non nutrire certezze assolute. C’è sempre un luogo oscuro nello spirito di ognuno. Anche dei migliori.
Può essere minuscolo come un atomo di pulviscolo e poi improvvisamente può ingigantirsi fino alle dimensioni intere della vostra anima. Quindi siate generosi. Chi perdona sarà perdonato.