11 settembre

Breve storia dell’11 settembre.

L’11 settembre 2001 è cominciata la quarta guerra mondiale, ed è una guerra potenzialmente mortale che ha come scopo dichiarato la nostra distruzione, l’annientamento di crociati e sionisti, cioè di tutti i cristiani e tutti gli ebrei che rifiutano di sottomettersi all’islam. luna guerra di aggressione all’occidente condotta con tecniche non convenzionali, che sono il terrorismo, il ricatto economico, la demografia con conseguente invasione del territorio e la violenza psicologica. Nessuna di queste armi potrebbe nulla contro l’occidente se l’occidente fosse compatto e fiero dei propri valori e della propria storia.

L’11 settembre è il giorno in cui l’islam è stato sconfitto nella sua corsa alla conquista del mondo. L’11 settembre 1683 l’assedio di Vienna è stato rotto, frantumato. In quella data è cominciata una battaglia durata due giorni, si è conclusa in giorno dopo e l’esercito cristiano ha sconfitto quello ottomano, molto più forte e agguerrito. L’esercito mussulmano non poteva essere sconfitto perché era il più forte militarmente, non doveva essere sconfitto in quanto era il volere di Allah, o come accidenti si scrive, che l’islam conquistasse l’Europa e la asservisse. La vittoria cristiana a Vienna determinò il crollo non solo della potenza militare islamica, ma segnò anche il crollo della certezza. Dopo Vienna fu riconquistata l’Ungheria, poi la Serbia, l’islam cominciò ad arretrare sempre di più, fino a che Napoleone arrivò alle piramidi, l’impero britannico alle città sante. L’islam non aveva conquistato il mondo cristiano. Il mondo cristiano lo aveva messo in ginocchio. Le armate del Profeta avrebbero dovuto passare nella storia di vittoria in vittoria fino alla conquista di tutto il mondo, e invece erano state clamorosamente prese a calci nei denti. Si poteva esprimere in termini più salottieri, ma così è chiaro e facciamo prima. E in ginocchio nel fango e nello sterco di capra ci stava tutta una civiltà, clamorosamente  arretrata al suo esotico permanente medioevo. A questo punto tutto l’islam si pose la domanda: perché non avanziamo? Perché la cristianità ci sovrasta? La risposta fu: perché non abbiamo applicato integralmente le disposizioni del profeta. Se saremo più rigidi e ligi, cioè più integralisti ci arriderà la vittoria. Questo è lo schema da cui, sempre, è nato  l’integralismo, quello wahabita in Arabia Saudita, quello dei Fratelli mussulmani in Egitto e quello khomeinista in campo sciita. L’integralismo permette inoltre la quadratura del cerchio e la risoluzione del complesso di inferiorità dovuto al disastro scientifico e tecnologico. Il compito dei popoli da asservire sono le scoperte scientifiche, il compito dell’islam è asservire i popoli. Qualcuno dette la risposta inversa: perché dobbiamo modernizzare e questo è il modernismo islamico, il quale però si è sempre scontrato con il divieto coranico alla filosofia: dove non esiste pensiero filosofico il pensiero scientifico è solo imitativo. La modernità islamica ha dato luogo ad alcune dittature di nipo nazional socialista, come il partito Baat siriano e quello iracheno ed il suo più duraturo esperimento è quello turco di Ataturk, che in questi anni sta mostrando il suo fallimento davanti all’integralismo. Nel frattempo la civiltà giapponese, indiana e cinese risolvono il loro gap in poche generazioni e si avviano a far parte del mondo moderno, mentre l’islam inchioda all’arretratezza tutti i suoi sudditi, con le sole eccezioni dell’uso di internet e delle armi. L’islam cominciò a cercare alleati. Il suo alleato storico sono stati i due totalitarismi, in primo luogo quello nazista.

Il nazismo ha due anime, tedesca e islamica.  Adolf Hitler 22 novembre 1941 Berlino. L’odio contro gli ebrei, l’odio contro la cristianità, l’odio contro la democrazia, la libertà, la volontà e il diritto a voler essere felici accomuna nazismo e islam sempre come alleati totali. Il 22 novembre del 41 l’alleanza fu fatta con il Gran Mufti di Gerusalemme, uno dei grandissimi criminale del XX secolo. in cambio di una fatwa che schierò al suo fianco tutto l’islam medioorientale, incluso Irak ed Egitto, Adolf  Hitler si impegnò alla distruzione del popolo di Israele rinunciando a tutti i precedenti progetti di espulsione, Himler fondò la tredicesima divisione SS, mussulmana, bosniaco palestinese ed entrambi i compagni di merenda, Hitler ed Himler si scusarono con il Gran Mufti perché questa sciocca Europa giudaico cristiana quel famoso 11 settembre 1683 aveva fermato l’islam impedendo l’islamizzazione dell’Europa, che invece secondo i due sarebbe stata una gran bella cosa.

Ma Hitler viene sconfitto. E il popolo di Israele ricostruisce la propria patria, un paese piccolo, senza una goccia di petrolio, desertico nella parte meridionale, che pure viene considerato dall’enorme islam la pietra dello scandalo, l’insopportabile perdita. Israele vince la guerra del 48, la guerra dei sei giorni, quella del Khippur, ma perde la guerra mediatica. Un occidente impazzito di antisemitismo ed odio di sé giustifica il terrorismo palestinese, la ama, lo finanzia.

L’11 settembre 2001 sionisti e cristiani sono stati puniti, come ha latrato Osama Bin Laden, mentre i nostri intellettuali, parole dall’etimologia sempre più impenetrabile, si sono divisi in due gruppi: quelli che hanno dichiarato che gli Usa l’11 settembre se lo sono fatto da soli, per la gioia infernale di distruggere sé stessi, la propria economia, e quelli che hanno detto che l’11 settembre lo ha fatto qualcun altro, ma gli Usa se lo sono meritato. Mentre 3000 persone morivano. Mentre i pompieri di NY andavano a morire.

L’11 settembre tutti noi, cristiani e sionisti, mettiamo tutti una candela alle nostre finestre e cantiamo Amazing grace.

Amazing Grace è il gospel scritto dall’ ex schiavista Newton che Martin L. Kung fece risuonare quando pronunciò il discorso I have a dream.
E il suo sogno era la fratellanza tra gli uomini. 

Anche Arafat aveva un sogno: Noi vi sgozzeremo tutti e sgozzeremo i feti nelle madri ( Algeri 1985)

Tornando a M. L. King e ad Amazing Grace: la canzone è risuonata , sola spontanea, anche l’11 settembre quando la bandiera americana, la bandiera della nazione di cui Martin L. King faceva parte, la nazione di cui era fiero,  veniva issata.
Per la cronaca Martin L. King era, ovviamente, repubblicano.

E ora anche noi abbiamo un sogno: un mondo libero dove ognuno sia l’unico proprietario della propria fede religiosa, del suo corpo, del suo destino, del suo diritto di cercare la felicità.

Che i nemici della felicità siano sconfitti. La dizione è di una meravigliosa donna Afgana.

E concludo con le parole di una meravigliosa donna somala, Hirsi Alì.

Tra qualche secolo i libri di storia parleranno di come le teocrazie sono scomparse e l’islam è stato sconfitto. Non so come questo succederà, ma so la data che tutti i libri di storia scriveranno per indicare la data in cui il processo è cominciato: 11 settembre 2001.

Si lo so, sembra un delirio. L’islam avanza ovunque, gli negli Stati Uniti il ridicolo burattino Obama si è inchinato davanti al re dell’Arabia e ha pronunciato un farneticante discorso al Cairo i cui danni si faranno sentire per decenni, la sharia è sul suolo europeo. Israele è sotto minaccia nucleare.

Sembra che l’silam sia al massimo della sua potenza, vero? Sembra che l’11 settembre di Osama Bin Laden abbia vinto, non è così?

E invece no. Hitler lanciò il suo attacco all’Unione Sovietica un decennio troppo preso, prima di aver sconfitto l’Inghilterra. Il massimo del suo splendore fu l’inizio del disastro.

L’attacco dell’11 settembre è stato lanciato un ventennio troppo presto, quando ancora tutto e possibile. Grazie all’11 settembre sempre più persone stanno capendo, stanno reagendo, stanno ritrovando la fierezza di sé stesse, della propria storia, delle radice ebraico cristiane.

Tranquilli ragazzi, ce la faremo. Alla fine le culture di vita voncono su quelle di morte. Alla fine va tutto bene.

E a voi, pompieri di NY, sempre, il nostro ringraziamento per aver mostrato al mondo cosa è il coraggio di salvare, a voi eroi del volo 93 che avete mostrato al mondo il coraggio di battersi, a voi vittime innocenti che prima di buttarvi nel vuoto avete chiamato coloro che amavate per l’ultima dichiarazione d’amore, grazie per aver mostrato cosa vuol dire appartenere ad una cultura di vita.

A voi il nostro ricordo, le nostre lacrime, la luce delle nostre candele e quella delle nostra anime, la nostra fierezza.

 

 

Silvana De Mari

 

 

Comments

  1.  Complimenti dott.ssa Silvana e grazie per la segnalazione.

     

    Il nazismo ha due anime, tedesca e islamica.  Adolf Hitler 22 novembre 1941 Berlino. L’odio contro gli ebrei, l’odio contro la cristianità, l’odio contro la democrazia, la libertà, la volontà e il diritto a voler essere felici accomuna nazismo e islam sempre come alleati totali. Il 22 novembre del 41 l’alleanza fu fatta con il Gran Mufti di Gerusalemme, uno dei grandissimi criminale del XX secolo. in cambio di una fatwa che schierò al suo fianco tutto l’islam medioorientale, incluso Irak ed Egitto, Adolf  Hitler si impegnò alla distruzione del popolo di Israele rinunciando a tutti i precedenti progetti di espulsione, Himler fondò la tredicesima divisione SS, mussulmana, bosniaco palestinese ed entrambi i compagni di merenda, Hitler ed Himler si scusarono con il Gran Mufti perché questa sciocca Europa giudaico cristiana quel famoso 11 settembre 1683 aveva fermato l’islam impedendo l’islamizzazione dell’Europa, che invece secondo i due sarebbe stata una gran bella cosa.

  2.  ma Lei sa cosa accadde nel 1453 a Costantinopoli ?

    a fine 1400 inizio 1500 arriva Martin Lutero…

    nella battagli di Lepanto 7 ottobre 1571…da che parte si schierarono i Germanici ?

  3.  e sempre per le 2 "anime" del Nazismo-Germanesimo…

    genocidio degli Armeni, perpetuato solo dai Turchi ? uhmmm

  4.  ed infine i Crucchi non si schierarono con gli Americani ed inglesi nella guerra in Iraq 2003.

    Che strano vero?

  5.  Crucchi maledetti xenofobi

  6. Ricordiamo come fece il Generale Statunitense B.J.Pershing a sedare la violenza musulmana nelle Filippine agli inizi del novecento. L’episodio non è accertato ma é riportato su alcuni Testi. In ogni caso, se non sarà vero è certo verosimile.  Catturò una cinquantina di musulmani violenti, e li fece senza indugio fucilare, poi li seppellì in una fossa comune insieme alle carcasse di alcuni maiali. Ebbe tuttavia l’astuzia di lasciare vivo uno di essi (apparentemente il più giovane) e di liberarlo dopo avere soppresso i suoi correligionari. Quello fuggì, testimoniò presso i suoi compari il trattamento ricevuto da quelli già catturati, e da quel momento non si ebbero più violenze da parte dei musulmani della regione. L’Occidente ha la forza di ridurre la aggressione della barbarie islamica a un flebile gracidio. Il punto è se ha o non ha la volontà di usare la propria forza per difendersi come deve.

  7. Questo è un articolo razzista e xenofobo, per tutta una serie di ragioni. 

    E’ come se i Musulmani ci attaccassero dicendo che tutti i soldati cristiani e occidentali "pisciano" e brindano sui corpi ancora caldi dei caduti afgani (scene e foto visibili in rete dei Marines in Afganistan); E’ come se i Musulmani ci condannassero perché siamo soliti torturare i nostri prigionieri con tecniche di soffocamento, legando i prigionieri e ingozzandoli mediante l’orribile versamento d’acqua in trachea (testimonianza di agenti della CIA pentiti a Guantanamo);E’ come se i Musulmani ci accusassero che tutti gli "occidentali credenti" seviziano e stuprano le minorenni musulmane (soldati usa accusati dai propri stessi commilitoni in Irak);E’ come se i Musulmani ci accusassero che i nostri eserciti schiacciano sotto i loro caterpillar i corpi indifesi di pacifisti innocenti (Racheal Corrie, pacifista americana di 22 anni, condannata da un Tribunale Israeliano dopo essere stata maciullata sotto un Nazi_Israel_CaterPillar.

    E’ evidente a tutti che le generalizzazioni non portano da nessuna parte e, purtroppo, questo blog è pieno zeppo di generalizzazioni, quasi come quelle di una Sayanim al soldo del Mossad.

    Noi occidentali NON siamo un esempio di civilizzazione per tutto il mondo e a tutti i costi: abbiamo anche noi le nostre carrellate di barbarie. 

    Un pò di moderazione per pudore, Sig.ra De Mari.

  8. Tanto per replicare a "Francesco".

    UNO) Mi permetto invitare la Titolare del Sito di esigere che chi lancia commenti ci scriva sotto la propria firma. (Sarò ancora più esplicito: scrivere il Nome e Cognome, beninteso quelli che sono riportati sulla propria Carta di Identità.) In caso contrario: CESTINARE !

    DUE) L’Occidente è stato attaccato dalla barbarie islamica. Lo è stato storicamente pressoché da sempre. Che anche l’Occidente abbia delle colpe, delle vergogne, degli errori, non giustifica la petulanza di chi afferma "Noi Occidentali NON siamo un esempio di civilizzazione…". Guarda caso, l’Occidente è ancora una Civiltà dove masse di genti da ogni plaga di questo sporco pianeta anelano giungere. Giungere, vogliamo Noi sperare, per trovarvi le normali e nel contempo NOBILI aspirazioni di una persona civile e bene intenzionata: DIGNITA’ DI LAVORO e LIBERTA’ DI ESISTENZA. Se a "Francesco" non garba la Civiltà nella quale -presumo, atteso il nome che ha scritto- egli si trova a vivere, emigri ben presto in qualche altro paese. Non abbiamo bisogno di disfattisti, né di petulanti, autolesionisti vigliacchi. E la moderazione, quando si tratta della Libertà, non è propizia a conservarne il godimento.

     

  9.  Al Sig. Matta chiedo: ha percaso intenzione di inviarmi un paio di sicari del Mossad a casa?

    Lei non ha neanche lontanamente idea di cosa sia il terrorismo di stato. Non le sono bastate le "false armi di distruzione di massa"per scatenare una guerra colonizzatrice, adesso volete ancora sangue?

    Col cacchio che daremo il sangue degli Italiani per difendere gli interessi sionisti nel mondo.

    Il vostro blog è una copertura alla fabbrica del consenso verso la politica guerrafondaia di Israele e lei si comporta come un Sayanim.

    Francesco

    PS mi metta la sua mail privata così la invito ad un dibattito pubblico in campo neutro. Gli Italiani devono imparare ad affrontare di petto gli infiltrati dei servizi segreti stranieri. Siamo in guerra, no? L’ha scritto LEI. 

     

  10. A "francesco".

    Si capisce che siamo in guerra. Quanto al resto, nel ribadire che chi scrive pubblici commenti anonimi è a ragione definibile "vigliacco", AUTORIZZO LA TITOLARE DEL blog, Dottoressa DEMARI A COMUNICARLE PRONTAMENTE IL MIO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA, E OVVIAMENTE RICHIEDO NEL CONTEMPO DI COMUNICARE A ME IL SUO. BADI CHE NELLA PRIMA E-MAIL CHE MI SCRIVERA’ DOVRA’ METTERCI SOTTO LA SUA RIVERITA FIRMA, CON NOME E COGNOME SENZA ABBREVIAZIONI, E IL SUO RECAPITO TELEFONICO FISSO. NATURALMENTE RICAMBIERO’; PER TUTTO IL RESTO CI SI VEDRA’ DI PERSONA….

  11.  Volentieri Sig. Matta.

    Nel frattempo la invito a comprendere il fatto che Francesco è il mio nome e che non vie è alcun infingimento da parte del sottoscritto nelpresentarsi. E’ capitato così in sede di registrazione al blog. La dissimulazione, il ricatto e la furbizia filisteica le lascio ai "mercanti nel tempio", ideologicamente più vicini alle sue che non alle mie posizioni, se non vado errato.

    Saluti

     Francesco di Coste

  12. AL SIGNOR FRANCESCO di COSTE

    VEDO CHE FINALMENTE HA APPRESO A FIRMARE CIO’ CHE SCRIVE. ERA ORA.

    QUANTO A DISSIMULAZIONE, RICATTO, FURBIZIA FILISTEICA, SI RIVOLGA AI MUSULMANI ( VERI SPECIALISTI IN QUESTE PRATICHE ), NON A ME. IO SONO UN TIPETTO CHE AMA PARLARE E SCRIVERE CHIARO. SALUTI. GM 

  13. Nel suo mitico libro Allegro non troppo  l’economista Carlo Maria Cipolla spiega le immutabili leggi dell’imbecillità umana, asserendo che il numero degli imbecilli è sempre approssimato per difetto. Tutto vero ma c’è un’ultima legge sulla stupidità. Gli standard dell’idiozia umana vengono spinti sempre più in altro. La stupidità è così diffusa ed enorme perché ci sono  persone che prima decidono cosa è giusto pensare, poi cancellano tutti i dati a sfavore. Si chiama dissonanza cognitiva. Tollerare la dissonanza cognitiva è doloroso e non tutti hanno gli attributi per tollerare la sofferenza, quindi i vili e quelli tanto buoni si inventano una storiografia fantastica e ci sguazzano dentro.

    Le periferie in fiamme, la “collera” degli islamici, gli intellettuali europei, quelli veri, i bravi devono vivere con la scorta, la libertà di stampa è già saltata e l’anatroccolo di turno ci viene a dire che siamo xenofobi e razzisti.

    Certo che siamo xenofobi. L’accusa di xenofobia è come l’accusa di egoismo: della caratteristiche biologiche assolutamente normali vengono rimproverate come crimini.

    Egoismo. Sono profondamente egoista. Per esserlo ogni giorno di più mi alleno tutti i giorni. Faccio il mio interesse. Gli psicotici e gli idioti non lo fanno. L’egoismo è la base della vita. Chi non è egoista , cioè non fa il proprio interesse, non è un buono, ma un idiota. L’immigrazione selvaggia ci rende più poveri e instabili. In più: al di sopra di una quota che non deve mai superare il 5% l’immigrazione distrugge il tessuto sociale di una paese. Una società è un ecosistema. Peraltro la convivenza di civiltà arcobaleno è tecnicamente possibile dove ci siano maggiori risorse economiche di quelle attuali, ma soprattutto dove nessuna delle civiltà sia l’islam.  L’islam è un sistema politico militare dove è impensabile, impossibile inimmaginabile la separazione tra religione e stato. L’unica maniera per convivere con l’islam è la sottomissione. I nati servi lo trovano tollerabile, anzi augurabile. I nati liberi no.

    Xenofobia. Sono profondamente xenofoba, come ogni creatura umana normale, anzi come ogni mammifero normale e come ogni essere vivente normale. Negli animali che vivono in gruppo, il branco che nella razza umana diventa prima villaggio poi nazione, ci sono segni di affiliazione al gruppo e un patto di non aggressione, patto a cui non sono legati coloro che non fanno parte del gruppo. Quando un estraneo, uno straniero entra in una società è a lui l’onore della prova di non essere pericoloso, perché altrimenti il gruppo scopre troppo tardi di avere il nemico in casa. Dopo Madrid e Londra e Theo Van Gogh e la criminalità creata dalle minoranze islamiche che arriva spaventose percentuali della criminalità europea, quando è che rivediamo il concetto che l’ straniero è sempre buono e benevolente e chi nega questa “realtà” è un cattivo. Gli islamici di terza generazione sono infinitamente più aggressivi di quelli della prima, ora che l’silam può essere maggioritario e vincente, che, negli anni 60,  invece spesso cercavano di integrarsi.

    Il razzismo consiste nel giudicare una civiltà solo dal suo peggio. Vale anche per la civiltà occidentale. Giudicare l’Europa sempre e solo dal suo peggio, è razzismo. Magnificarne i crimini e minimizzarne i meriti è razzismo. Pensare che debba pagare i suoi passati “crimini” tollerando con un sorriso demente la propria distruzione è razzismo e anche puro distillato di imbecillità. Abbiamo avuto un peggio, certo, ma abbiamo avuto anche un meglio. Se non esiste più il vaiolo, se la fame è diventata minoritaria è per la potenza tecnologica della civiltà occidentale e la sua forza e la sua generosità L’essere umano è biologicamente aggressivo e violento. I concetti di rispetto umano e compassione e democrazia e libertà sono difficilissimi ed esistono perché in mezzo a fiumi di lacrime e sangue la civiltà occidentale li ha pensati e li ha pensati non perché fossimo più furbi degli altri, ma perché noi abbiamo avuto l’incredibile colpo di fortuna di avere la fusione della spiritualità biblioc evangelica, la filosofia greca e il diritto romano. Noi siamo noi, noi siamo la violenza, la crudeltà, la compassione, il genio, noi siamo la civiltà che ha avuto schiavi, è vero, ma che per prima ha affermato la schiavitù come crimine, ha commesso massacri, ma per prima ha affermato che fosse sbagliato, ha oppresso civiltà, ma ha anche dichiarato che è un crimine. Perdio. E gli anatroccoli semianalfabeti che sputano idiozie di quanto dovremmo vergognarci, sono solo anatroccoli semianalfabeti che non hanno la più pallida idea dei crimini altrui. Gengis Khan da solo ha causato più morti di Hitler. Gli indiani d’America tanto cari al cuore di Goebbles e dei Non global erano schiavisti, cannibali ed avevano una civiltà basata sullo stupro etnico. Gli altri erano più deboli di noi, non più buoni. L’islam è il mio nemico storico. Ha massacrato la mia gente, l’ha trascinata il catene. In quanto non islamica pretende la mia sottomissione. In quanto femmina dichiara la mia inferiorità. Combatterò questo mostro fin che avrò vita, e quelli tanto buoni, per cortesia, si levino dal mio blog.

    I sicari del mossad. Dio mio è testimone che la ma fede nell’idiozia è infinita, ma riesco sempre a stupirmi. Gli ebrei controllano il mondo, il mossad controlla tutto, latra l’anatroccolo di tutto, che è tanto buono, mentre noi siamo cattivi. Gli ebrei sono 14 milioni in tutto il mondo per le persecuzioni subite. Non controllano un accidenti, meno che mai la comunicazione. Non riescono nemmeno a stabilire il diritto che tutti gli altri popoli hanno come riconosciuto di avere una terra loro. Hanno subito pogrom dai cristiani per 18 secoli e dagli islamici da quando l’islam esiste perché quel gentiluomo di Maometto ha massacrato gli ebrei dell’Arabia fino all’ultimo neonato , rei di non averlo riconosciuto come Messia. Sono sospesi tra due olocausti, unico popolo con questo onore, uno subito 70 anni fa e uno nucleare minacciato dall’Iran. Eppure l’anatroccolo che aspetta a casa sua i sicari del mossad si trova sempre. Mentre chi critica l’islam deve avere la scorta, Israele può essere odiato, le calunnie contro di lui le più folli possono essere insegnaste a scuola, perché Israele è uno stato etico, e non manda i sicari a uccidere chi lo odia. Sono duemila anni che il popolo di Israele subisce le calunnie più atroce e le paga con le persecuzioni più atroci. Il momento è venuto anche per il cristianesimo, religione fondata da un ebreo, di liberarsi del suo crimine di origine, l’antisemitismo, liberarsi del dogmatismo, liberarsi di un apparato burocratico gigantesco, che è stato infangato da crudeltà inaudite, da ipocrisie intollerabili e dalla pedofilia, e trovare la strada alla sua grandezza. Gli uomini del mossad hanno il compito di proteggere il popolo di Israele dalla distruzione. Tutti i giorni gli israeliani si svegliano perché i palestinesi e tutti i loro amici non hanno potuto ucciderli, tutti i giorni i palestinesi si svegliano perché gli israeliani non hanno voluto ucciderli. Se i palestinesi deponessero le armi ci sarebbe la pace, se Israele deponesse le armi ci sarebbe la distruzione di Israele e poi, in seconda battuta, la nostra.

    Gli imbecilli sono al momento in grandissimo numero. Andate a firmare con giornalisti, sedicenti filosofi e professori universitari i proclami di resa all’islam e odio contro Israele e per cortesia, ora e per sempre levatevi dal mio blog.

    Da questo momento, questo è il mio blog, tutti i commenti che mi rompono l’anima saranno cancellati. Avete tutte le tribune che volete per le vostre idee, per la resa alla teocrazia islamica e per l’odio per Israele. Fuori di qui.

  14. Ho atteso ragionevolmente, ma invano. Il Signor "Francesco di Coste" tace. Bene.   Chi tace acconsente. A buon diritto posso affermare di avere ragione. Buon viaggio al mio fugace interlocutore.

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